È solo una coincidenza che il catastrofico tsunami si sia abbattuto sulla costa dellIndonesia, la nazione mondiale maggiormente popolata da islamici? Un disastro di tale portata suscita la teologica domanda: ma Dio a che cosa pensava?
Sebbene gli astrologi non professino alcuna religione comune, molti concordano sulla credenza che l'umanità si trovi al confine con lEtà dellAcquario, avendo da poco lasciato alle spalle lEtà dei Pesci.
Una distinzione tra queste due epoche è che quella dei Pesci era orientata alla fede e fu caratterizzata dalla costituzione di enclavi religiose e culturali, mentre lepoca dellAcquario si muove verso la consapevolezza globale, una autocoscienza collettiva. Lattacco dellundici settembre e linvasione dellIraq hanno focalizzato lattenzione mondiale sullo scisma pescineo tra Islamismo, Cristianità ed Ebraismo. Improvvisamente, lo tsunami sposta lepicentro dellattenzione mondiale dallantagonismo religioso verso lempatia universale acquariana nei confronti dei milioni di sopravvissuti, non importa di quale religione essi siano.
Nel villaggio globale persone di culture diverse iniziano a riversare la loro compassione collettiva, aiuti economici e risorse strategiche nel Sudest Asiatico. Si può questo definire un punto di svolta, uno spostamento nellordine stabilito? Astrologicamente, questo potrebbe essere attribuito ad Urano, governatore dellAcquario, ora in Pesci, e Nettuno, governatore dei Pesci, ora in Acquario.
I due pianeti sono in Ricezione Mutua fino al 2010, e questa fase si può vedere come il vero punto di confine tra le due epoche, quella dei Pesci, in cui la religione è funzione della geografia, e quella dellAcquario, dove le comunicazioni globali e i sistemi di trasporto collegano le culture mondiali in una unica entità vivente sul pianeta. In questo senso, lo tsunami si è rivelato una benedizione.