Agnelli Giovanni detto Gianni nasce a Torino il 12 di marzo del 1921, nel segno magico dei Pesci, in una personalità governata da Giove, il Re degli dei, signore del Sagittario, che è il segno ascendente. Lenfasi sulla comunicazione (editoria) e sui trasporti (fabbrica di automobili) si vede chiaramente dalla presenza di Sole, Luna e Marte in Terza Casa, e dalla particolare influenza del pianeta rosso, che coinvolge esattamente il Fondo del Cielo e rimanda allimportanza delle questioni di famiglia.
Limmensa eredità ricevuta alla nascita è indicata dalla presenza di Giove in Ottava, in compagnia di Nettuno, che si trova in ricezione mutua con il Sole e perciò ne sottolinea limportanza biografica. È per questo che il nativo se la è goduta alla grande e non è stato invece distrutto dalla ricchezza e dagli agi che hanno soffocato il figlio Edoardo, morto suicida pochi anni fa, incapace di reggere il peso di una contraddizione così difficile.
Lesistenza non regala niente a nessuno, e i lati più duri di questo Oroscopo si sono manifestati senza alcun timore reverenziale anche nei confronti di uno come Gianni Agnelli: anche la morte prematura del suo prediletto nipote Giovanni, fulminato da un improvviso male incurabile proprio quando aveva iniziato a dimostrare le sue capacità come grande imprenditore destinato a subentrargli, dipende forse astrologicamente dalla pesante opposizione natale tra il Sole e Saturno (che si può considerare congiunto a Giove, che governa anche le pene della Dodicesima Casa).
Negli ultimi sei mesi il transito di Saturno (e di Plutone), lentissimo, proprio in quadratura a questo asse oppositivo a formare la famosa configurazione a T (che coinvolge anche l'Asse orizzontale e forma perciò una drammatica croce), ha indebolito fortemente non solo la sua salute ma anche la sua azienda, la Fiat, ad un passo dallessere ceduta e separata dalla famiglia. Anche il transito dellopposizione tra Giove in Leone e Nettuno in Acquario, contraria a Nettuno di nascita e perciò anche al Sole, ha giocato un ruolo pesante contro il nativo negli ultimi sei/dodici mesi. Casualmente la posizione del transito di Marte in Sagittario combinato a quello del Sole in Acquario, entrambi a formare una istantanea combinazione a Yod sul Plutone natale, segna il giorno della morte, che era anche quello destinato allabdicazione, che sarebbe dovuta avvenire poche ore dopo in favore del fratello Umberto. E lorario scelto dallAvvocato per lasciare queste amene valli è indicato dal transito della Luna in Bilancia, esattamente opposta a Luna/Marte.
Ma il lato più interessante di questa importante figura classicamente italiana è stato nel saper giocare alla grande il suo ruolo di imprenditore/mago, appunto, che ha saputo trasformare i debiti e le perdite di impresa in aiuti di Stato nei momenti del bisogno, e utilizzare i grandi profitti dei tempi buoni per le avventure finanziarie più varie e diverse, in netta antitesi con il suo primo impegno di fare delle belle automobili, impegno troppo trascurato specialmente negli ultimi ventanni.
Si dice che il Re Agnelli fosse il vero padrone del Sistema Italia, e non solo in campo automobilistico fosse in grado di condizionare le scelte importanti della politica industriale del nostro Paese, potendo contare sulla forza psicologica di avere alle sue dipendenze parecchie decine di migliaia di famiglie. Un padrone eccentrico e amante della bella vita, insofferente della noia e dei limiti, capace di interrompere improvvisamente una giornata di lavoro per chiamare lelicottero, farsi portare su una pista da sci, farsi due discese, e poi tornare pronto per il consiglio di amministrazione delle 16, con lorologio allacciato sopra al polsino. Lo confermano Mercurio (retrogrado e riservato) e Urano congiunti in Pesci in Seconda casa, pianeti sostenuti fortunatamente da Plutone in Cancro, che gli hanno consentito di fare quello che gli andava senza doverne rendere conto a nessuno, se non ai propri interiori sentimenti.
Con la sua morte, si apre un capitolo nuovo nella storia italiana: lopposizione di Plutone al Sole della Repubblica è sempre più forte, ed è normale che anche le figure più carismatiche e potenti siano costrette a lasciare. Di certo, sarà impossibile, in futuro, che esistano altre storie simili a quella dellultimo padrone italiano.