Svolta protezionistica nella politica economica statunitense: è stata appena decisa limposizione di un dazio doganale pari al 30% sulle importazioni di acciaio decisione accolta con favore sia dagli industriali che dai sindacati, come anche dai parlamentari, ma fortemente osteggiata dallUnione europea e dagli altri partner commerciali. La reazione dellEuropa è stata immediata, investendo lOrganizzazione mondiale per il Commercio (il famigerato WTO) con un reclamo ufficiale, mentre altre nazioni hanno minacciato di aprire una vera e propria guerra dei prezzi a livello mondiale.
Sebbene lacciaio sia tradizionalmente considerato sotto il dominio astrologico di Marte, nel caso degli Stati Uniti è il Pianeta Urano a giocare un grande ruolo a riguardo. Infatti il primo grande multimiliardario mondiale è stato Andrew Carnagie (nato il 23/11/1835, 6:00, Dunfermline, Scozia), che ha costruito lindustria dellacciaio impiegando un procedimento tecnologico innovativo denominato processo Bessmer. In termini generali, qualsiasi industria o azienda fondata su importanti innovazioni tecnologiche risulta governata da Urano. Ma la connessione Marte/Urano nel caso dellacciaio è lampante: il Marte natale del magnate Carnagie è perfettamente allineato allUrano americano.
Questa particolare zona dello Zodiaco è ora sottoposta al transito simultaneo dellopposizione Saturno/Plutone ed alla sua grande forza di ristrutturazione. È curioso notare come negli ultimi tre anni siano state più di trenta le aziende americane che hanno dichiarato fallimento, a causa dellinvasione del mercato da parte di unondata di importazioni di acciaio a prezzi stracciati dallAsia. Solo negli ultimi giorni però cè stato il transito esatto di Saturno sullUrano americano, da cui lesigenza di imporre i forti dazi protezionistici. A partire dal 1 luglio sarà la volta del Marte americano a venir toccato dal transito saturnino: intorno a quei giorni diventerà chiaro che lindustria americana dellacciaio avrà bisogno di reinventarsi profondamente se vorrà sopravvivere alla guerra dei prezzi.