Il giorno successivo, lascia questa Terra il Senatore Carlo Bo (25/1/1911, Sestri Levante, orario sconosciuto), fervente cattolico, uno dei padri della cultura italiana, deceduto in seguito a complicazioni sanitarie relative ad una fortuita caduta.
Il giorno successivo ancora, lascia questa Terra anche Indro Montanelli (22/4/1909, 20:00, Fucecchio), un altro dei padri della cultura italiana, fervente anti-cattolico, deceduto attorno alle 17:30 nella sua casa di Milano.
A collegare queste tre morti simboliche, il transito del Pianeta Giove, al secondo grado del Cancro, proprio sopra al Mercurio (informazione, cultura, lettere) dellOroscopo della Repubblica italiana.
È il Segno del Cancro ad essere enfatizzato durante la giornata del 20 luglio, con ben quattro pianeti (Sole, Luna, Mercurio e Giove) e il Nodo lunare nel segno più profondo e misterioso dello Zodiaco. Qui, larchetipo della Madre trova le condizioni psicologiche per esprimersi più compiutamente; non si deve però compiere lerrore di considerare molle e sottomesso un segno che fa della sensibilità la chiave per la compresione della natura del mondo, ma che in realtà si vede costretto a combattere per difendere tale diritto, tale necessità, tale mollezza. Tanta è lintensità di questo desiderio, e cioè quello di proteggersi, che il granchio sviluppa un tenace guscio e due pericolose chele, caratteristiche che ben si adattano alla qualità cardinale, quindi attiva e dinamica, del quarto segno zodiacale.
Così come la Bilancia, un altro segno cardinale, anche il Cancro si trova a dover agire per realizzare i suoi obiettivi, e spesso chi incarna questi segni si trova confuso, inadeguato: come fare? Come fare ad esercitarsi nel sentire, nel provare sentimenti nelle relazioni, nel mondo, se si è rinchiusi in una corazza, in un guscio? Come fare ad accarezzare un figlio con due taglienti chele? E per la Bilancia: come riposarsi in un equilibrio se i due piatti della bilancia sono sempre in movimento, esposti alle sollecitazioni del vivere?
I fatti del 20 luglio possono essere letti in questa chiave astrologica, tenendo conto del grosso peso dei pianeti che stavano transitando nel segno durante quelle ore tragiche. A complicare il quadro, come già descritto le settimane scorse, il punto dellEclisse di Sole del 21 giugno, una luna nuova proprio allinizio del segno a sottolineare un cattivo presagio. Giove governa le ideologie, i sistemi di pensiero, la religione, e nellultima settimana ha transitato proprio il punto dellEclisse, attivandolo. Dietro allideologia della protezione dei deboli, si scatena il lato oscuro del Cancro, quello violento, quello che reagisce con il guscio (nascondersi nel corteo cambiando maglietta) e le chele (le spranghe, le bombe), quello che arriva anche a distruggere, ad uccidere. A rafforzare questa scelta drammatica, le posizioni di Sole e Luna, congiunti, nella sera del 20 luglio, in una luna nuova, nel Cancro, appunto, che richiama ancora il significato dellEclisse.
A concludere queste particolari coincidenze, la posizione di Marte nellOroscopo di Carlo Giuliani, il ragazzo ucciso: al ventiquattresimo grado del Cancro, congiunto quindi al transito della luna nuova. Lepisodio fatale, la pallottola, parte proprio attorno alle 17:30, proprio mentre Marte, in coppia con laltro pianeta violento, Plutone, stava per sorgere allorizzonte, e quindi è al momento quotidiano più potente. Non sorprendano le posizioni, nellOroscopo di nascita di Carlo (14/3/1978, Roma, 20:30 fonte: Comune di Roma, Ufficio Anagrafe e Stato Civile), dellAscendente in Bilancia, e del Mediocielo, il punto del destino, proprio al 26° grado del Cancro, congiunto a Marte natale.
Il destino di questo giovane appare proprio segnato dalle problematiche del Cancro, e dalla azione di Marte.
Di nuovo, avremmo potuto consigliare, grazie allAstrologia dinamica motivazionale, a questo ragazzo un modo migliore per agire i temi qui appena accennati della sua Carta natale? Proveremo a rispondere a questa drammatica domanda in un prossimo articolo, magari confrontando il suo Oroscopo con quello del carabiniere che, nella tragica fatalità testé descritta, ne ha veicolato la morte.