Eutanasia
astrologica

• di Rishi Giovanni Gatti, 12 agosto 2002

Probabilmente il mistero della morte è quello che più incide nella psicologia degli esseri umani, forse perché è anche quello più facilmente rimosso dalla coscienza: la morte è banalizzata continuamente ad ogni minuto, quando ciascuno di noi accetta di assistere a quello spettacolo volgare e indegno che di essa ne fanno le televisioni e i giornali, fin troppo interessati a snocciolare eventi di morte pur di non parlare della verità, che non ha a che fare con gli eventi degli altri ma con la nostra stessa vita.

In Astrologia dinamica, vogliamo approfondire il tema della morte proprio perché ci serve a comprendere meglio le ragioni e gli obiettivi della nostra vita. Dice il Maestro di Realtà Osho Rajneesh, «La morte non è altro che il momento in cui ci ricordiamo della vita», e poiché nella nostra condizione di esseri umani “addormentati” tendiamo a dimenticare che “siamo vivi” ecco che all’improvviso una morte ci sfiora, ci bastona, e ci dà la scossa per tentare il risveglio della coscienza. Un semplice risintonizzarsi con la volta celeste e i transiti planetari che interessano il nostro Oroscopo di Nascita può aiutare nel concreto ad aprirsi a questa comprensione, in armonia con “l’Ordine divino” che conduce la nostra evoluzione. L’Ordine divino rimane sempre misterioso – giacché non fa parte del giuoco dell’Esistenza quello di farci rinunciare al libero arbitrio – però avendo “in anticipo” una certa quale consapevolezza del “tempo astrologico” che c’è intorno possiamo essere più abili nel cogliere il vero significato dei momenti che attraversiamo.

Proprio nella rubrica del “tempo astrologico” dell’edizione del 4 agosto di AstrologiaDinamica.it scrivevamo:
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Magnifica connessione di Luna Nuova nella sera dell’8 agosto: Sole, Luna, Marte, con Plutone e l’Asse lunare sono insieme. Il grado è il 17° del Leone (Un volontario coro liturgico canta un inno religioso) e l’accenno è alla capacità di sentirsi uniti per un obiettivo comune. Poiché però la nostra cultura in generale non favorisce l’espressione di pianeti come Marte e Plutone, bisogna agire intenzionalmente considerando il passaggio della “morte” come necessario perché nasca nuova vita. È tempo di rinnovamento, a costo di sofferenze emozionali (non ci sono pianeti in segni d’acqua).
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Chi scrive si è trovato nella condizione di avere veramente vissuto alla lettera ciò che era stato tratteggiato in quelle poche righe. Ne parliamo qui per evidenziare le sincronicità astrologiche che ne hanno marcato il passaggio.

Elis nel 1999
ELIS
n. settembre 1990
m. 10 agosto 2002

Nella tarda mattinata del giorno 9 agosto, Elis, una fedele lupacchiotta di dodici anni, si è improvvisamente ammalata di una violentissima febbre che ne ha irrimediabilmente minato il fisico, già vecchio e stanco per l’ormai età avanzata e gli acciacchi alle articolazioni posteriori e per un inoperabile tumore mammario (benigno) che nelle ultime due settimane era diventato troppo grosso. Nonostante ciò, il cane fino a poche ore prima godeva di buona salute, con il solito robusto appetito dei cani anziani, una ancora discreta voglia di giocare e di passeggiare, di abbaiare, di vivere. Ma dopo il transito della Luna Nuova, improvvisamente la febbre l’ha colta, e sdraiatasi silenziosamente a terra non si è più ripresa.

È stato difficile capire che cosa stesse succedendo, all’inizio, dato che episodi di stanchezza, seppure in una forma molto più blanda e insussistente, erano già successi in passato, ma nel giro di dodici ore è arrivata chiara la percezione che non ci fosse più niente da fare. Il cane aveva scelto in qualche modo il tempo giusto per morire: non un lamento, non un avviso, non una lunga sofferenza precedente, solo una violentissima febbre che l’ha immobilizzata, e due occhi un po’ tristi, ma mai abbattuti, che sembrava volessero comunicare che il tempo era giunto, per lei, e che se era stata necessaria una febbre così violenta, per arrivare alla morte, probabilmente non era per colpa sua, ma di altri, di altri fattori, inclusi, bisogna dirlo, gli errori del suo tutore, di chi scrive.

Le medicine non convenzionali (omeopatia, agopuntura, Fiori di Bach, ed altre) possono fornire un qualche sostegno energetico in modo da agevolare la fase terminale, specialmente le prescrizioni di altissima diluizione e i rimedi floreali come il Rescue Remedy, ma il problema che ad un certo punto dallo sguardo della povera bestia arriva è: eutanasia.

Ad un certo punto il tutore si confronta con la realtà dei fatti: da un lato il pensiero, la preoccupazione, di non dover interferire con la volontà del Padreterno, dall’altro lo sguardo di un corpo immobile che aspetta. Da un lato il peso della vecchiaia e degli acciacchi, di cui la febbre violenta è un indicatore acuto e contingente, dall’altro la speranza che forse, ancora, è possibile un recupero, che non sia ancora il tempo.

In momenti come questi, quando le circostanze presentano una decisione da prendere, una domanda a cui rispondere, il supporto dell’Astrologia può essere di grandissimo aiuto.

Ecco che si fa scorrere la Carta dei transiti e si scopre che Saturno è perfettamente congiunto al Sole del tutore, e che proprio in quel giorno c’è Mercurio in quadratura esatta con il proprio Mercurio, che di nascita è nella Sesta Casa degli animali domestici. Il transito di Saturno avviene ogni trent’anni, quello di Mercurio solo due giorni all’anno.

Ma si giunge veramente al nocciolo della questione solo quando si pronuncia la domanda di Oraria: «Devo praticare l’eutanasia ad Elis oggi?».

La Carta oraria che si ottiene mostra il simbolo del richiedente in Scorpione (la morte) e il simbolo del quesito in Ariete (la lotta). Sono i due segni retti reciprocamente entrambi da Marte e da Plutone. La Carta si giudica valida, perché rispecchia pienamente le tematiche della domanda posta. I due pianeti coinvolti sono in trigono perfetto, quindi la risposta è affermativa. Che sia proprio il giorno giusto lo si vede dalla posizione di Marte, perfettamente allineato al Sole, che è sempre un simbolo “biografico” collegato al quotidiano. Plutone invece è congiunto al Nodo Sud, che è sempre un indicatore di “distacco”, di scollegamento affettivo.

La posizione della Luna nella Carta oraria ricopre sempre un ruolo molto importante. Qui ha passato una congiunzione con Mercurio e si appresta, in poche ore, a transitare in sestile all’Ascendente e subito dopo in quadratura con Plutone. Appare chiaro che ci sono tutte le condizioni per procedere con l’eutanasia, e che sarà un passaggio “facile”, anche se sottoposto, al termine, ad un momento di sofferenza.

Il tutore ha preferito attendere le ore giuste del transito per recarsi presso uno dei pochi studi veterinari aperti in agosto a Milano, e dove ha trovato un professionista inaspettatamente gentile e comprensivo, per procedere. Alle 21:35 il cane è stato addormentato mediante un’iniezione di anestetico. In pochi istanti, nelle mani di chi scrive, il cane ha chiuso all’improvviso gli occhi, cadendo nel sonno. Il respiro continuava ancora, ma oramai ogni consapevolezza era perduta. Poco dopo, la seconda iniezione ha fermato il respiro e il battito del cuore.

Il passaggio è stato “facile”, ma la simbologia della quadratura su Plutone è stata avvertita molto intensamente da chi scrive. Nel momento in cui è apparsa la consapevolezza che il cane si era finalmente addormentato, chiudendo gli occhi per non riaprirli mai più, un colpo di rabbia interiore è esploso sordamente nella pancia, dando vita ad una sensazione di mancamento, di disequilibrio, come quando uno scossone sul tram rischia di farci cascare in terra, e l’unico sollievo possibile è stato offerto da una sedia, su cui far riposare l’improvvisa debolezza.

Più tardi, tornando verso casa, con l’automobile vuota, è arrivata anche una leggera commozione, probabilmente segnalata dal contatto della Luna con il Nodo Sud (la separazione definitiva), e nelle ore successive dall’ultimo aspetto della Luna prima di andare fuori corso, la quadratura con Saturno, la solitudine, la necessità di trovare ancora una nuova dimensione il più possibile in accordo con l’Ordine divino delle cose.

Dove sia ora l’anima del fedele cane, non è dato saperlo, e le teorie si sprecano a riguardo. Volendo rimanere nel Reale, ciò che si è vissuto è ciò che conta. La conoscenza della simbologia astrologica che ha accompagnato l’evento può aver aiutato a comprendere una dimensione più ampia, ma lontana da noi rimanga l’idea che il Mistero possa essere mai svelato.

Devo fare oggi l'eutanasia ad Elis?

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